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Comune di Castorano
Castorano, piccolo centro marchigiano di 2193 abitati, è situato sulla fascia collinare destra che fiancheggia il corso del fiume Tronto. Difficile datare con precisione l'origine del centro abitato di Castorano e l'origine del nome del paese. Certamente in epoca pre-romana e romana, il luogo fu abitato da popolazioni picene, e, a seguito della caduta della città di Ascoli, Castorano fu assoggettato dai Romani tra il 296 ed il 297 a.C.. Probabilmente, in questo periodo, divenne una delle stationes della via del Sale che giungeva, con tutta probabilità, fino a Portum Truentum, oggi Porto d'Ascoli.
Proprio a questa fase storica si tenta di far risalire l'attuale nome del comune. Castorano deriva presumibilmente da "Castrum Romanum", letteralmente "accampamento romano", storicamente un insediamento militare romano posto a controllo e protezione della via Salaria. Costituisce testimonianza di ciò un cippo miliario del I sec. a.C., rinvenuto nel territorio comunale, che rappresenta, il primo elemento di datazione certa del paese.
Dopo la caduta dell'Impero Romano e il successivo periodo di incertezza sociale, economica e militare, Castorano si trovava inevitabilmente sotto il controllo dei Longobardi e del Ducato di Spoleto, e successivamente sotto quello della Contea costituitasi in Età Carolingia. Da un atto di vendita del 1283, Castorano fu ceduto al comune di Ascoli da un certo Raynaldus de Montis Sancti Paoli. Nel 1183, divenne libero comune che, fedele alleato dello Stato Ascolano, nè condivide gran parte delle vicende e, in qualità di castello di secondo grado, viene retto da un suo Vicario e deve annualmente versare la somma di 58 Ducati come garanzia di difesa. Per tutto il '400 ed il '500 rimane coinvolto nella secolare guerra contro Fermo ed i suoi alleati di Offida ed Acquaviva. Nei secoli Castorano subì assalti e distruzioni (disastroso l'assalto dei Fermani nel 1534, a seguito del quale rimase a malapena in piedi la rocca). In questo stesso periodo un sovrintendente del Castello, Astolfo Guiderocchi a capo una propria milizia, faceva partire le sue scorribande per la Vallata. Questo periodo, per quanto tormentato, appare il più importante della storia di Castorano, che vantava un ampio territorio, un ospedale, un carcere e costituiva anche il crocevia d'obbligo per chiunque volesse raggiungere il confinante Regno di Napoli. Dal '500 in poi, passò sotto il vicino stato pontificio, ne subì conseguentemente, la sorte e gli oppressivi metodi di governo fino all'Unità d'Italia.

Siti di interesse storico:
  • La torre civica edificata nel 1471.
  • la Porta Castellana.
  • La Chiesa di Santa Maria della Visitazione dell'anno mille con cripta del XII secolo.
  • La Pievania al cui interno si trovano le antiche carceri.
  • La Chiesa di San Giovanni Battista del 1532.
  • Lo statuto Comunale del 1612 conservato negli archivi comunali.




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